Marmo, granito, cemento e cotto: come si lucida ogni pavimento
Non tutti i pavimenti si trattano allo stesso modo: durezza, porosità e finitura cambiano approccio, tempi e risultato.
Non tutti i pavimenti si trattano allo stesso modo: durezza, porosità e finitura cambiano approccio, tempi e risultato.

«Levigare il pavimento» significa cose diverse a seconda del materiale. Marmo, granito, cemento, travertino e cotto hanno durezze, porosità e finiture differenti: usare lo stesso approccio per tutti è l'errore più comune. Ecco come si tratta ciascuno.
È il materiale più nobile e diffuso nelle case siciliane. Relativamente tenero, si levica bene e si lucida fino all'effetto specchio, ma è sensibile agli acidi. Il trattamento tipico è levigatura a grane progressive, lucidatura e — dove serve — cristallizzazione per proteggerlo. È anche il materiale in cui il «prima e dopo» è più spettacolare.
Molto più duro del marmo e resistente ad acidi e graffi. Proprio per la sua durezza richiede utensili diamantati specifici e tempi di lavorazione più lunghi. In compenso, una volta lucidato, mantiene la brillantezza a lungo ed è ideale per superfici molto calpestate come ingressi e negozi.
Pietra calcarea porosa, con i caratteristici piccoli fori. Può essere lasciato nella sua texture naturale (opaco/spazzolato) oppure stuccato e lucidato per una superficie liscia e uniforme. La stuccatura dei fori è spesso la parte più delicata del lavoro, soprattutto su scale e rivestimenti.
Lo stesso disco che lucida il marmo scivola sul granito e brucia il cotto: ogni superficie ha i suoi utensili e i suoi tempi.
Il cemento levigato — o «cemento lucidato» — è sempre più richiesto per il suo look contemporaneo. La levigatura ne espone gli inerti e lo rende liscio; con trattamenti al litio si può indurire e lucidare per superfici resistenti, ideali in loft, negozi e spazi commerciali. A differenza del marmo, il prezzo qui varia molto con lo stato e la finitura richiesta.
Il cotto va lavato, eventualmente deceroso dalle vecchie cere, quindi trattato con oli o cere protettive che ne esaltano il colore caldo. Il parquet, pur essendo legno, segue una logica simile — carteggiatura e finitura — e rientra tra i ripristini che eseguiamo per riportare a nuovo i pavimenti senza sostituirli.
Qualunque sia il tuo pavimento, il primo passo è capire cosa serve davvero: fissa un sopralluogo gratuito in provincia di Trapani o Palermo e valutiamo insieme il trattamento più adatto al materiale.
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